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Una soluzione ai Cryptovirus


Grazie ad un accordo siglato con una delle principali aziende italiane nel settore della sicurezza, Infocom ha acquisito la distribuzione di RaPToR (Ransomware Prevention Toolkit and Rescue), software studiato per impedire la diffusione dei cryptovirus all'interno delle vostre reti e la conseguente perdita di dati.

RaPToR protegge i vostri dati dalle azioni derivanti da possibili infezioni da Ransomware, fornendo una nuova soluzione di sicurezza da affiancare ai quotidiani strumenti di protezione (antivirus).

RaPToR, ove riconosca la tipologia di Ransomware, ne permette l'esecuzione in un "ambiente controllato" evitandone la propagazione, provvedendo al salvataggio delle chiavi di cifratura generate e bloccando il processo di crittografia.

RaPToR provvede alla salvaguardia dei vostri dati, garantendone il recupero qualora il computer sia stato oggetto di attacco da un nuovo Ransomware non ancora classificato.

RaPToR protegge i dati della sola macchina in cui è installato; per una protezione totale è necessario che il software sia installato su tutte le macchine in rete, siano esse client o server.

Vademecum sulla sicurezza informatica


L'ultima tendenza in fatto di virus sono i cosiddetti ransomware, ossia programmi che letteralmente prendono in ostaggio i vostri dispositivi, chiedendovi un riscatto per poter riavere i vostri dati o l'uso del vostro pc, tablet o cellulare.

Spesso i sistemi utilizzati sono talmente evoluti che l'unica cosa da fare è pagare, o rinunciare per sempre ai propri documenti.

Solo nella giornata di venerdì scorso mi sono entrati in assistenza due notebook con lo stesso identico problema.

Le informazioni che riporto qui sotto riguardano i sistemi Windows, Android (come Samsung, LG, Mediacom) ed in misura minore MacOS, iOS, ed i sistemi Linux, che restano più sicuri.

Sotto trovate un decalogo di indicazioni che mi sento di darvi:

1. Usate sistemi antivirus/antispam/antimalware/antirootkit
Avere un primo "muro" contro i malintenzionati è indispensabile, e questo vale per i sistemi Windows, ma anche per Android e MacOS. Infocom da anni ha scelto AVG come partner di sicurezza, ma non vi obblighiamo a questa scelta. McAfee, Kaspersky, Symantec, Panda, Avast, Avira, sono i brand oltre ad AVG che sentiamo di potervi consigliare tra i software di protezione. Altri programmi che utilizziamo spesso sono ADWCleaner e Malwarebytes per la cancellazione dei programmi commerciali indesiderati e CCleaner per la pulizia dei file temporanei, dove spesso si annidano problematiche più o meno serie.


2. Eseguite periodicamente un backup fisico di tutti i vostri dati.
La cosa in assoluto più importante è mettere in sicurezza, fisicamente, le informazioni a cui teniamo. Non affidatevi solo a servizi come dropbox, icloud e simili in quanto alcuni nuovi ultimi virus riescono ad accedere ai vostri profili e a cancellare od infettare tutti i file depositati. Inoltre, non lasciate il supporto di backup (es. chiavetta USB) inserito nel PC, in quanto spesso i virus riescono ad accedere ai supporti e ad infettare i backup.


3. Non fidatevi troppo delle reti wifi pubbliche
Se possibile, evitate di eseguire operazioni "sensibili" collegati su reti pubbliche. A volte il traffico viene intercettato allo scopo di estrarre le password dei malcapitati, per poi abusarne. Ad esempio, un account email può essere compromesso per inviare virus o spam. E un account bancario... beh, ci arrivate da soli. Potendo scegliere, in questi casi usate la connessione del vostro cellulare.


4. Usate password sicure e diverse per ogni servizio
La maggior parte degli attacchi che ho visto in questi anni è stato portato avanti tramite sistemi di "password guessing"; non crediate che usare il nome di vostro figlio, o la vostra data di nascita, vi metta al sicuro. Queste informazioni sono spesso pubbliche sui vostri profili social, ed è un gioco da ragazzi reperirle. Inoltre, una volta scoperta una password, normalmente la stessa verrà tentata su tutti i vostri account collegati. Capitolo a parte sono i dizionari per il brute forcing, ampiamente usati dai malintenzionati. Cercate di utilizzare sempre combinazioni di lettere maiuscole, minuscole, numeri e caratteri speciali, con una lunghezza ragionevole.


5. Tenete aggiornati i vostri sistemi
Diversi virus sfruttano vulnerabilità conosciute del sistema operativo o dei programmi installati per attaccarvi; gli aggiornamenti rilasciati periodicamente servono spesso a chiudere falle importanti. In particolare, vi preannunciamo che dal 1° gennaio 2016 non forniremo più nessun tipo di supporto ai sistemi Windows XP, ormai abbandonati da Microsoft da un anno e mezzo e soggetti di attacchi ormai di ogni tipo. Se non volete cambiare il vostro pc, valutate l'upgrade a Windows 7 o successivi (se supportato), oppure la riconversione a sistemi linux (es: Lubuntu). Siamo ovviamente disponibili ad assistervi in merito.


6. Non aprite mai files con estensioni .exe, .com, .pif., .scr da siti web o da messaggi email
Anche se arrivano da mittenti conosciuti, spesso si tratta di virus che hanno già infettato il vostro interlocutore e, una volta entrati sui vostri sistemi, infetteranno a loro volta i vostri contatti. Nel dubbio, chiedete spiegazioni al mittente o a noi prima di fare qualsiasi cosa.


7. Non cercate materiale illegale sul web
Spesso siamo tentati di ricorrere alla pirateria per l'ultimo film, o la suoneria del momento; centinaia di volte, in questi anni, ho trovato tracce di materiale pornografico sugli elaboratori infetti che mi sono stati consegnati. Spesso anche i siti "legittimi" vengono compromessi, ma questi che ho citato prima diffondono normalmente malware di ogni tipo, e sono da evitare come la peste. Soprattutto in ambito lavorativo.


8. Non inserite mai i vostri dati se non siete sicuri
Ancora oggi in tanti abboccano ai tentativi di phishing; la banca, o ebay, o paypal, non vi manderanno mai una mail chiedendovi di fornire le vostre credenziali in una pagina di un sito internet. Fate attenzione: queste truffe sono facilmente rilevabili, perché l'indirizzo riportato non corrisponde mai a quello della pagina ufficiale.


9. Non diffondete troppe informazioni personali sui social
Una delle tecniche più diffuse dagli hacker è il cosiddetto "social engineering", ossia la capacità di utilizzare tutte le informazioni trovate su di voi per infilarsi nella vostra vita reale e digitale. Evitate di rendere pubblici dati che potrebbero essere usati da terzi per fingere di essere voi, o creare falsi profili per estorcere ulteriori informazioni ai vostri amici.


10. Usate il buonsenso, e in generale, siate sempre diffidenti
So che può suonare male, ma così come nessun notaio verrà mai da voi per consegnarvi l'eredità della zia deceduta in Australia di cui non conoscevate l'esistenza, allo stesso modo nessun magnate nigeriano avrà bisogno del vostro conto corrente per trasferire denaro, e difficilmente quella ragazza russa con gli occhi azzurri ed un fisico da mozzare il fiato si sarà innamorata perdutamente di voi. Questi sono i casi più banali, ma in questi anni ne ho viste di tutti i colori, compresi interi domini di posta dirottati verso server di malintenzionati, che chiedevano pagamenti a contatti di lavoro delle loro vittime su conti off-shore. In alcuni casi i pagamenti sono arrivati, e non c'è più stato niente da fare.






Microsoft: si avvicina la fine del supporto a Windows Server 2003

A partire dal 14 luglio 2015 Microsoft non fornirà più correzioni automatiche, aggiornamenti o assistenza tecnica online per Windows Server 2003, sulla falsariga di quanto accaduto con il termine del supporto a Windows XP.

Le aziende e le organizzazioni che, dopo tale data, ancora useranno questo sistema non supportato, saranno a rischio sicurezza. Dati di intere realtà saranno esposti a nuove vulnerabilità e diverranno bersagli di virus, spyware e malware creati dopo la fine del supporto.

Infocom può effettuare una valutazione e suggerirvi come pianificare una migrazione verso un server aggiornato. Contattaci subito!












8 APRILE 2014 - FINE DEL SUPPORTO PER WINDOWS XP

Cosa significa "fine del supporto" per Windows XP?
Non è niente di allarmante, almeno, non per i primi cinque o sei mesi. "Fine del supporto" significa che Microsoft non rilascerà più quegli aggiornamenti che, periodicamente, chi utilizza XP, si ritrovava a dover scaricare e installare sul proprio computer. Questo perché il sistema operativo XP è diventato ormai obsoleto, di conseguenza Microsoft e partner preferiscono investire su tecnologie più recenti.
Anche Internet Explorer 8 non sarà più supportato e non riceverà più aggiornamenti, esponendo ulteriormente il computer alle minacce della rete.
Per finire, poichè i produttori hardware e software ottimizzano le loro soluzioni per le versioni più recenti di Windows, sempre più app e dispositivi non funzioneranno più con Windows XP.

COSA FARE?

La soluzione per proteggere il tuo pc consiste nell’aggiornare il sistema operativo del tuo computer a Windows 7. Per il momento Infocom sconsiglia l’uso di Windows 8 in quanto è un sistema ancora incompatibile con diversi software.
Se non sai come fare, contattaci e studieremo insieme la soluzione adatta alle tue esigenze.